Di seguito illustriamo una serie di percorsi attraverso storia, arte e natura di Reggio Calabria, adatti a tutte le età, per vivere un’esperienza indimenticabile sullo Stretto.
Percorsi d’acqua, la costa viola: Lungi dall’essere limitata solo alla zona costiera, l’acqua è una presenza costante nei territori dello Stretto. Due itinerari con partenza dall’Arena Ciccio Franco e dall’iconico Lungomare Falcomatà per scoprire che, al fianco delle pittoresche cale e delle scogliere mozzafiato, si nascondono torrenti, cascate e fiumare, corsi d’acqua dolce, che dell’area reggina sono altrettanto caratteristici. Due percorsi che alternano attività dal ritmo blando ed esperienze adrenaliniche, dalle escursioni in canoa lungo la costa a quelle a piedi lungo le forre, dal coasteering alle immersioni subacquee.
Luoghi d'interesse: Arena dello Stretto – Lungomare di Cannitello – Cala Costa Viola – Borgo di Chianalea – Faro di Scilla – Spiaggia di Scilla – Cala Janculla – Caletta Rovaglioso – Spiaggia della Marinella – Scoglio dell’Ulivo
Questo tracciato risale il litorale tirrenico, alla scoperta delle meraviglie della Costa Viola. Passando inizialmente per il delizioso Lungomare di Cannitello, il percorso prosegue verso nord, attraversando un territorio ricco di splendide discese a mare e borghi costieri. Dalle escursioni subacquee nei pressi di Cala Costa Viola, si passa così al Borgo di Chianalea, al Faro di Scilla e alla variopinta Spiaggia di Scilla su cui esso si affaccia, senza dimenticare la possibilità di ulteriori immersioni alla scoperta delle magnifiche scogliere sottostanti. Si raggiunge in seguito Bagnara Calabra, luogo natale di Mia Martini, a cui è dedicato un grazioso monumento davanti alla vivace spiaggia cittadina, e dal cui porticciolo si aprono le porte su numerose attività acquatiche, dal pescaturismo, alle immersioni subacquee, dalle gite in barca alle escursioni in canoa e coasteering verso Cala Janculla. Giunti infine a Palmi, ancora una volta relax e avventura si alternano come le due facce di una stessa medaglia. Ad una pigra giornata sui sassi della Spiaggia della Marinella o sugli scogli di Caletta Rovaglioso, si affianca l’avventura di un’escursione in canoa verso lo Scoglio dell’Ulivo o quella di una passeggiata nella macchia mediterranea lungo il Sentiero Leonida, fino alle splendide vedute sul mare di Villa Repaci.
Percorsi d’acqua, area grecanica: Lungi dall’essere limitata solo alla zona costiera, l’acqua è una presenza costante nei territori dello Stretto. Due itinerari con partenza dall’Arena Ciccio Franco e dall’iconico Lungomare Falcomatà per scoprire che, al fianco delle pittoresche cale e delle scogliere mozzafiato, si nascondono torrenti, cascate e fiumare, corsi d’acqua dolce, che dell’area reggina sono altrettanto caratteristici. Due percorsi che alternano attività dal ritmo blando ed esperienze adrenaliniche, dalle escursioni in canoa lungo la costa a quelle a piedi lungo le forre, dal coasteering alle immersioni subacquee.
Luoghi d'interesse: Arena dello Stretto – Punta Pellaro – Oasi naturale del Pantano di Saline Joniche- Relitto del piroscafo Torino – Fiumara dell’Amendolea – Torrente San Pasquale - Cascata Schiccio di Peristerea – Fiumara del Tuccio – Fiumara di Condofuri
Questo percorso si snoda in direzione ionica, alternando zone costiere ed incursioni verso l’entroterra. Prima tappa nella zona sud di Reggio Calabria, a Punta Pellaro, dove cimentarsi nel kite surfing insieme a moltissimi altri appassionati o immergersi davanti alla foce della Fiumarella, alla scoperta di antiche strutture murarie sprofondate. A seguire, sempre lungo la costa, prima l’Oasi del Pantano di Saline Joniche, luogo noto per il bird watching, poi la spiaggia di Annà, dove a pochi metri dalla riva è possibile visitare il relitto del piroscafo Torino, arenatosi durante la Spedizione dei Mille e oggi casa di numerose specie marine. Da Melito di Porto Salvo proseguendo sul litorale jonico si incontrano le foci, prima della Fiumara dell’Amendolea, poi del Torrente di San Pasquale, nei pressi rispettivamente di Condofuri Marina e Bova Marina. In entrambi i casi è possibile risalire i corsi d’acqua addentrandosi nell’entroterra e terminando l’itinerario in corrispondenza della Cascata Schiccio di Peristerea, angolo incantato lungo le forre del Torrente San Pasquale. In alternativa, da Melito di Porto Salvo è possibile raggiungere il borgo di Pentedattilo e da lì seguire il Cammino Basiliano, che può essere percorso tanto a piedi quanto in mountain bike. Questo sentiero collega alcuni splendidi borghi dell’entroterra, attraversando e lambendo la Fiumara del Tuccio e la Fiumara di Condofuri, nonché gli stessi Fiumara dell’Amendolea e Torrente di San Pasquale.
Castelli, torri, fortezze dell’area di Reggio Calabria: Dai Bizantini al Regno d’Italia, passando per i Normanni e gli Aragonesi, tutte le civiltà che si sono susseguite nel dominio dei territori dello Stretto hanno lasciato tracce profonde della loro presenza. Un itinerario alla scoperta di questa magnifica costellazione di torri, fortezze, castelli e cinte murarie.
Luoghi d'interesse: Torre di Pietrenere – Torre Ruggiero – Castello Ruffo di Scilla – Torre Cavallo – Forte Batteria Siacci – Fortino Poggio Pignatelli - Forte Gullì - Fortino Pizzi – Fortino Pelizzari – Castello Aragonese – Castello di San Niceto – Faro di Capo D’Armi – Castello di Pentedattilo – Castello dellAmendolea – Castello Normanno di Bova – Castello Ruffo di Palizzi
Si inizia con due strutture fra loro molto simili e quasi coeve, la Torre di Pietrenere, punto d’avvistamento situato all’interno del suggestivo parco archeologico dei Tauriani, nei pressi di Tonnara di Palmi, e Torre Ruggiero che da quasi mezzo millennio domina Capo Rocchi e il sottostante porticciolo di Bagnara Calabra, dove concedersi una pausa in riva al mare assaporando il Torrone IGP, vanto locale. Il percorso conduce successivamente a Scilla sul cui promontorio svetta l’iconico Castello Ruffo (di Scilla), edificato sui resti di antichissime fortificazioni etrusche e romane, e Torre Cavallo, eretta in funzione anti-saracena nel XVI secolo, fra Scilla e Villa San Giovanni. Allontanandosi momentaneamente dalla costa, si incontrano poi le fortezze umbertine dello Stretto: quelle di Matiniti (Forte Batteria Siacci e Fortino Poggio Pignatelli), nel territorio comunale di Campo Calabro, Forte Gullì, oggi sede del parco ludico tecnologico ambientale Ecolandia, e infine i Fortini di Pentimele (Pizzi e Pelizzari), che dominano la città di Reggio Calabria dall’alto dell’omonima collina. L’itinerario raggiunge così il capoluogo, sede dell’imponente Castello Aragonese (Attrattore 10), protettore della città – a dispetto del nome – fin da epoca bizantina, per poi addentrarsi nel cuore dell’area grecanica. Qui, seguendo prima il Cammino Basiliano (percorribile sia a piedi che in bici), poi il Sentiero dell’Inglese, si incontreranno sei strutture di grandissimo interesse e dalla storia secolare. Innanzitutto, il Castello di San Niceto (o Sant’Aniceto), fortezza di epoca bizantina recentemente restaurata, arroccata su un ripido sperone roccioso con vista sull’Etna.
Proseguendo il cammino verso sud e stagliato su un promontorio a picco sul mare, sospeso tra l’azzurro cangiante del cielo e dello Stretto, si erge in tutta la sua imponenza il faro di Capo d’Armi, il più antico della Calabria; un simbolo magico che rievoca storie di marinai, suggestioni, leggende e segreti da scoprire.
A seguire, gli affascinanti ruderi del Castello di Pentedattilo e del Castello dell’Amendolea, poetiche vestigia di epoche lontane, incorniciate in contesti naturalistici mozzafiato, l’uno sul fianco di una maestosa rocca, l’altro a picco sulla omonima fiumara. Continuando il percorso si giungerà a Bova, borgo dalle origini preistoriche inserito sia fra le Bandiere Arancioni del Touring Club che fra i Borghi Più Belli d’Italia e dominato dai resti del Castello Normanno, struttura dell’XI secolo in parte scavata nella roccia del Monte Rotondo. Ultima tappa a Palizzi Superiore dove, aggrappato in cima ad un gigantesco costone di roccia ed in posizione panoramica, sarà possibile visitare il Castello Ruffo (di Palizzi), nominato di recente Monumento Nazionale e fresco di restauro.
Immersi nella natura della costa viola: L’area dello stretto offre risorse naturalistiche estremamente variegate di cui spesso le vestigia di epoche passate sono divenute parte integrante. Tre itinerari mirano a renderne possibile una fruizione trasversale, dalle cale e scogliere alle rocche, dalle cascate ai boschi incontaminati, sviluppandosi a raggiera a partire dalla splendida striscia botanica del Lungomare Falcomatà, che ospita alcuni esemplari secolari di Ficus Macrophylla di incredibile bellezza.
Luoghi d'interesse: Lungomare Falcomatà – Sentiero dell'Aquila – Punto panoramico Tre Croci – Sentiero Leonida – Caletta Rovaglioso – Grotta dei Trachini – Guardiola di Villa Repaci – Scoglio Trachini – Sentiero del Tracciolino – Scoglio dell’Ulivo – Panchina di Rocco
Questo itinerario segue la Costa Viola, sviluppandosi verso nord e raggiungendo inizialmente il borgo di Scilla da cui parte il Sentiero dell’Aquila, cammino ad anello che dalla costa si avventura verso i Terrazzi Marini, geositi di rilevante interesse geologico. Si prosegue poi fino a Palmi, da cui partono una serie di tracciati da percorrere a piedi. Innanzitutto, la breve ma intesa camminata fino alla vetta del Monte Elia e al punto panoramico delle Tre Croci, per dominare la città di Palmi e il suo tratto di costa dall’alto. Poi, il Sentiero Leonida, che dalla deliziosa Caletta Rovaglioso, a poche centinaia di metri dal centro cittadino, percorre il tratto di costa a nord di esso, passando per la Grotta dei Trachini (o della Pietrosa o di Trachina) e per la guardiola di Villa Repaci, per terminare nei pressi dello Scoglio dei Trachini. Infine, il Sentiero del Tracciolino, sicuramente il più impegnativo dei tre, ma senz’altro il più spettacolare. Il suo percorso si snoda infatti per alcuni chilometri verso sud, attraversando zone selvagge della costa ed offrendo alcune fra le vedute più spettacolari di tutta l’area. Ultimo punto d’interesse, proseguendo da Palmi verso nord, è lo Scoglio dell’Ulivo nei pressi di Tonnara di Palmi, formazione rocciosa casa di un esemplare secolare dell’iconico alberello da frutto. L’intero itinerario, oltre che in auto è percorribile comodamente in treno, ma i più temerari potranno affrontarlo seguendo per lunghi tratti il Sentiero dell’AsproMare. Questo lungo cammino, che parte da Reggio Calabria e termina a Palmi, permetterà di visitare alcuni luoghi magici, nello specifico, nei dintorni di Bagnara Calabra, la Panchina di Rocco, splendido punto panoramico sui terrazzamenti della Costa Viola
Immersi nella natura dell’Aspromonte: L’area dello stretto offre risorse naturalistiche estremamente variegate di cui spesso le vestigia di epoche passate sono divenute parte integrante. Tre itinerari mirano a renderne possibile una fruizione trasversale, dalle cale e scogliere alle rocche, dalle cascate ai boschi incontaminati, sviluppandosi a raggiera a partire dalla splendida striscia botanica del Lungomare Falcomatà, che ospita alcuni esemplari secolari di Ficus Macrophylla di incredibile bellezza.
Luoghi d'interesse: Sentieri del Parco Nazionale dell’Aspromonte – Frana Colella – Caldaie del Latte – Rocca del Drako
Questo itinerario si lascia la costa subito alle spalle, arrampicandosi senza esitazioni verso la montagna e, in particolare, verso Gambarie, punto d’accesso per eccellenza per i sentieri del Parco Nazionale dell’Aspromonte, riconosciuto dall’UNESCO come Global Geopark. La località montana potrà essere raggiunta – oltre che in auto ovviamente – sia a piedi, seguendo il Sentiero Italia CAI, che in bici, seguendo la Ciclovia dei Parchi della Calabria. Da qui non resterà che scegliere fra lo sterminato ventaglio di attività ed escursioni che il Parco e le sue esperte guide possono offrire. Da Gambarie si potrà eventualmente proseguire in auto alla volta di Bova, passando per l’impervia strada dei geositi. Questa deviazione darà la possibilità di esplorare alcuni fra i siti più iconici del Parco Nazionale dell’Aspromonte, in particolare, la Frana Colella, le Caldaie del Latte e Rocca del Drako.
Immersi nella natura dei greci di Calabria: L’area dello stretto offre risorse naturalistiche estremamente variegate di cui spesso le vestigia di epoche passate sono divenute parte integrante. Tre itinerari mirano a renderne possibile una fruizione trasversale, dalle cale e scogliere alle rocche, dalle cascate ai boschi incontaminati, sviluppandosi a raggiera a partire dalla splendida striscia botanica del Lungomare Falcomatà, che ospita alcuni esemplari secolari di Ficus Macrophylla di incredibile bellezza.
Luoghi d'interesse: Cammino Basiliano – Rocca di Pentedattilo – Rocche di Prastarà – Fiumara del Tuccio – Rocca di Lupo – Fiumara dell’Amendolea – Castello dell’Amendolea - Castello Normanno di Bova – Frana Colella – Caldaie del Latte – Rocca del Drako
Questo itinerario, infine, porta alla scoperta dell’entroterra dell’area grecanica, seguendo per larghissima parte il Cammino Basiliano (sovrapposto da Pentedattilo in poi al Sentiero dell’Inglese), percorribile sia a piedi che in mountain bike. Da Reggio Calabria si raggiunge inizialmente la scenografica rocca di Pentedattilo, sul fianco della rupe del Monte Calvario. Da qui, con il supporto di una guida, sarà possibile visitare le vicine Rocche di Prastarà e l’omonima grotta, all’interno della quale furono ritrovati reperti risalenti all’età del bronzo e che più di mille anni fa ospitò Sant’Elia il Giovane. Seguendo da Pentedattilo il cammino, si attraverseranno prima la Fiumara del Tuccio e poi, nei pressi di Rocca di Lupo, la Fiumara dell’Amendolea, giungendo così agli affascinanti ruderi del Castello dell’Amendolea, nel territorio comunale di Condofuri. Qui le mura erette dall’uomo e le formazioni naturali sono ormai fusi in un tutt’uno roccioso indissolubile che austero domina dall’alto il corso nodoso della fiumara sottostante. Lasciandosi alle spalle questi luoghi incantati e continuando a seguire il cammino, si raggiungerà infine l’antichissimo borgo di Bova, fra i Più Belli d’Italia. Anche in questo caso la rocca che una volta ospitò il Castello Normanno di Bova ha iniziato a riassorbirne i resti, creando un luogo ibrido e affascinantissimo, dove all’interno della Grotta degli Innamorati potrete scambiarvi eterne promesse d’amore con la vostra dolce metà. Da Bova si potrà eventualmente proseguire in auto alla volta di Gambarie, passando per l’impervia strada dei geositi. Questa deviazione darà la possibilità di esplorare alcuni fra i siti più iconici del Parco Nazionale dell’Aspromonte, in particolare, la Frana Colella, le Caldaie del Latte e Rocca del Drako.
Reggio Calabria crocevia di genti: Due itinerari incentrati esclusivamente sull’area urbana di Reggio Calabria al fine di massimizzare la fruizione del capoluogo, sia per i turisti che l’hanno eletta come propria destinazione finale, sia per coloro che vi sono solo di passaggio. Entrambi i percorsi ruotano attorno al concetto di crocevia, esaltando la multiculturalità e la natura sfaccettata della città.
Luoghi d'interesse: Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria - Area Archeologica Griso Laboccetta – Ipogeo di Piazza italia – Parco Archeologico delle Mura Greche – Terme Romane – Basilica Cattedrale di Maria Santissima Assunta in Cielo – Museo Diocesano – Chiesa degli Ottimati – Castello Aragonese – Scalinata Monumentale di Via Giudecca – Palazzo Zani – Palazzo Spinelli – Villa Genoese Zerbi – Opere di Rabarama – Opera di Tresoldi – Palazzo della Cultura Crupi
Questo itinerario ripercorre cronologicamente la storia millenaria del centro abitato attraverso le vestigia delle diverse civiltà che vi si sono susseguite. Impossibile quindi non partire da uno dei più importanti musei dedicati alla Magna Grecia, il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, icona per eccellenza di questo avvicendarsi di popoli, dove i passi dell’uomo in terra calabra sono ripercorsi dalla preistoria fino all’epoca romana. Non lontano da esso sorge l’area archeologica Griso Laboccetta, il più antico luogo di culto della città (VI sec. a.C.), all’interno del quale furono rinvenuti preziosi reperti oggi conservati proprio nel MArRC. Da qui, con una breve passeggiata, si raggiunge un luogo altrettanto simbolico della stratificazione storica della città: l’Ipogeo di Piazza Italia, dove giacciono tracce che spaziano dall’epoca greco-arcaica all’epoca angioina, passando per quella romana e quella normanna. Ci si dirige poi verso il Lungomare Falcomatà per visitare il Parco Archeologico delle Mura Greche (IV sec. a.C.) e le Terme Romane (II-III sec. d.C.), note soprattutto per il bel mosaico a motivi geometrici. Rilevantissima per l’anima cittadina è ovviamente anche la cultura cristiana. Di essa si fanno araldo la Basilica Cattedrale di Maria Santissima Assunta in Cielo e il Museo Diocesano. La prima, parzialmente risparmiata dal terremoto del 1908, ospita la colonna bruciata che avrebbe permesso la predicazione del Vangelo ad opera di San Paolo, il secondo, ad essa adiacente, conserva numerose opere d’arte sacra provenienti dalla Basilica stessa e dal territorio diocesano. A poche decine di metri, si incontrano poi due importanti strutture accomunate dall’origine bizantina. Prima la Chiesa degli Ottimati, distinguibile per la caratteristica cupola rossa e per lo splendido pavimento a mosaico, poi il Castello Aragonese. L’iconica fortezza – a dispetto del nome – affonda infatti le proprie radici in un passato millenario e ha subito nei secoli numerosi interventi di ammodernamento e ristrutturazione ad opera di Normanni, Svevi e Angioini, anche se è appunto agli Aragonesi che deve l’odierno aspetto. L’ultimo incontro con il passato si avrà infine con la cultura ebraica, accolta in città fin da tempi antichissimi nella zona in cui oggi sorge la scalinata monumentale di Via Giudecca. Tornando sul lungomare e percorrendolo a piedi, diverrà però evidente che Reggio Calabria non è solo passato remoto. Gli innumerevoli edifici in stile liberty, di grande fascino in particolare palazzo Zani, palazzo Spinelli e Villa Genoese Zerbi, ci riporteranno ai primi decenni del ‘900 e alla ricostruzione seguita al terribile terremoto del 1908, mentre le opere contemporanee di Rabarama e di Tresoldi renderanno evidente come il patrimonio artistico della città non abbia mai smesso di arricchirsi. Un ulteriore tuffo nella cultura e nell’arte del XX secolo si potrà fare al Palazzo della Cultura Crupi, che conserva opere firmate da alcuni dei più grandi artisti del secolo scorso, da De Chirico a Dalì, da Ligabue a Fontana.
Reggio Calabria crocevia dei sensi: Due itinerari incentrati esclusivamente sull’area urbana di Reggio Calabria al fine di massimizzare la fruizione del capoluogo, sia per i turisti che l’hanno eletta come propria destinazione finale, sia per coloro che vi sono solo di passaggio. Entrambi i percorsi ruotano attorno al concetto di crocevia, esaltando la multiculturalità e la natura sfaccettata della città.
Luoghi d'interesse: Castello Aragonese – Statua bronzea di San Paolo – Planetario Pythagoras – Arena dello Stretto – Spiaggia di Reggio Calabria – Lungomare Falcomatà – Villa Comunale Umberto I – Museo del Bergamotto – Teatro Francesco Cilea – Pinacoteca Civica – Parco Ludico Tecnologico Ambientale Ecolandia
Questo itinerario ha l’obiettivo di scoprire gli stimoli sensoriali della città. Dell’indubitabile bellezza di Reggio Calabria giova ovviamente la vista, scrutandola dal suo centro, in cima alla terrazza del Castello Aragonese, o abbracciandola dall’alto del belvedere della Statua Bronzea di San Paolo, nei pressi dei Fortini di Pentimele. Un esperienza insolita per gli occhi può essere vissuta anche all’interno del Planetario Pythagoras, dove abbandonarsi ad un viaggio interplanetario. Ciò che più riempie gli occhi però è necessariamente lo Stretto, al quale andrà reso omaggio con una tappa all’Arena dello Stretto, dove scrutare il pelo dell’acqua nella speranza di avvistare il dorso di uno dei cetacei di passaggio. Rimanendo nei pressi del mare, potremo poi solleticare il tatto, concedendoci una rilassante passeggiata a piedi nudi sulla spiaggia o esplorando con i nostri polpastrelli le sinuose radici e i possenti tronchi dei Ficus secolari che dominano tutto il Lungomare. In alternativa, una visita alla Villa Comunale Umberto I ci permetterà di saggiare con mano la bizzarra corteccia dei suoi esemplari di Chorisia Insignis, albero endemico del Sudamerica detto “antiscimmia” a causa delle numerosissime spine che ne ricoprono il tronco bombato. La salsedine del mare e le piante della Villa Comunale saranno altrettanto stimolanti anche per l’olfatto, che incontrerà però la sua massima gioia nel Museo del Bergamotto, simbolo agroalimentare per eccellenza della terra reggina. Passando all’udito – anch’esso non immune alla poesia del mare – va citata la stagione del Teatro Francesco Cilea, importante compositore calabrese attivo fra XIX e XX secolo. L’elegante teatro, che nella sua ala nord ospita la Pinacoteca Civica, nettare per la vista e casa di capolavori cinquecenteschi come di opere moderne, offre il suo palcoscenico ad importanti eventi di Opera e musica sinfonica. Infine il gusto, i cui stimoli ed eccellenze sono talmente diffusi e variegati che indicare puntuali luoghi fisici sarebbe riduttivo. Dallo stocco al pecorino, dalla struncatura alla scirubetta (antenato di origine araba del gelato), dal vino e l’olio al maiale, dal pesce spada alla crema reggina, il palato a Reggio Calabria ha sicuramente di che godere. Una menzione a parte merita in conclusione il Parco Ludico Tecnologico Ambientale Ecolandia, luogo speciale per i sensi. La vista godrà del panorama apprezzabile dall’alto della Fortezza Gullì, sede del parco, nonché del passaggio dei grandi uccelli migratori, che sostano spesso presso il fossato della fortezza. Le installazioni presenti nelle aree ludiche stimoleranno vista e udito, la parete predisposta per l’arrampicata metterà a dura prova il tatto, mentre il frutteto e le aiuole si occuperanno dell’olfatto.